Orti urbani nel parco di Scampia, esempi di agricoltura biologica

Avreste mai immaginato che un orto biologico potesse sorgere in un piccolo parco urbano circoscritto e “protetto” dai palazzi di Scampia, area est dell’entroterra napoletana? Bene! Anche i miei occhi stentavano a crederci quando, svoltando l’angolo di una serie di edifici residenziali alti ben 12 piani, si è aperto davanti a me lo scenario naturale, rassicurante e accogliente del parco urbano Corto Maltese di Napoli.

Il merito di questo angolo verde va all’impegno dell’associazione I pollici verdi di Scampia che nel 2012 ha dato vita all’area verde del quartiere, sottraendolo al degrado che da sempre lo rendeva inagibile. Proprio qui oggi sorgono gli orti urbani, veri esempi di agricoltura biologica facilmente riproducibili anche in altre aree della città.

Dimostrazione di riscatto sociale e riappropriazione del territorio, gli orti urbani e il parco Corto Maltese sono il fiore all’occhiello di Scampia. Un quartiere di Napoli da sempre bersaglio mediatico di notizie costruite solo sul binomio camorra e violenza. Ma Scampia è soprattutto altro e l’energia positiva dei volontari de I Pollici Verdi ne è la piena dimostrazione. Da discarica a cielo aperto, i 22mila mq di verde del parco urbano Corto Maltese sono stati restituiti alla collettività grazie alla “bonifica” resa possibile dall’impegno e dalla tenacia dell’associazione che ancora oggi presiede l’area.

Gli orti biologici di Scampia

Aiuole tematiche, area giochi per bambini, una biblioteca con angolo dedicato alla lettura all’aria aperta, un campo di basket e uno di tennis, un’area per pattinare. Oltre a questo, ciò che più mi ha colpito in modo singolare, è la presenza di orti urbani, manutenuti sempre dai volontari de I Pollici Verdi di Scampia. Tra i più attivi, ho incontrato Antonio Esposito, uno dei soci fondatori dell’associazione che con tanta dedizione ha contribuito, assieme a suo padre di 98 anni noto ai residenti come il Prof. Contadino e attivissimo nella manutenzione dell’orto, alla rinascita di un’area prima completamente abbandonata.

Ho testato prima il terreno facendo una piccola bonifica – spiega il sig. Antonio – ripulendolo da materiale di risulta, costituito per lo più da mattoni e pietre di tufo, assicurandomi non ci fossero elementi inquinanti. Ho zappato la terra ed è stata una bella faticaccia!” Poi continua: “ho recintato l’area con l’aiuto di Salvatore Esposito, attuale vice presidente, e iniziato a sperimentare la coltivazione di piantine di pomodori e melanzane e dopo mesi a raccogliere i primi ortaggi, segno che il terreno era in buona salute“.

Attuando a pieno i principi di agricoltura sostenibile, gli orti urbani nel parco di Scampia sono un vero esempio di coltura biologica nel bel mezzo della città. Il concime utilizzato per il terreno infatti è tutto naturale. “Abbiamo realizzato una compostiera dove metto fasci d’erba, fondi di caffè, cenere derivante da legno puro (quindi non pallet e derivati, ci tiene a specificare il sig. Antonio!), scarti di frutta e verdura, per ottenere così il concime per l’orto (dopo un processo di decomposizione di circa un anno – ndr)”. Quindi è un orto naturale 100% dove non c’è spazio ad agenti chimici.

I prodotti biologici degli orti urbani di Scampia

L’orto vanta di colture tipiche di ogni stagione. Un esempio? Finocchi, fave, broccoli nella stagione autunnale, e pomodori, zucchine, melanzane e peperoni nel periodo estivo. Ma la vera punta di diamante dell’orto sono i funghi. Sì, proprio così! L’habitat infatti è stato riprodotto dal Sig. Antonio con minuzia e grande abilità, servendosi solo di prodotti naturali e…tanto ingegno! “Tutti quelli che hanno assaggiato i funghi dell’orto – dice orgoglioso – mi hanno fatto i complimenti!” Dal viso sorridente del sig. Antonio ho intuito che nel corso degli anni le azioni esemplari de I pollici verdi hanno contribuito a scuotere le coscienze di alcuni residenti di Scampia, rendendoli più responsabili e partecipi alla tutela del bene pubblico.

Orto didattico: la collaborazione con le scuole

Dopo i primi successi ottenuti dalla raccolta degli ortaggi, il sig. Antonio ha condiviso la sua passione e la sua esperienza con le scuole del quartiere. E’ così che dal 2018 gli orti urbani del parco di Scampia si prestano ad essere anche orto didattico, campo di pratica e di divertimento per gli alunni delle materne, elementari e medie della zona.

Ogni anno da aprile in poi – racconta il sig. Antonio – gli alunni delle scuole Sandro Pertini ed Elsa Morante di Scampia contribuiscono alla coltivazione delle piantine e alla raccolta degli ortaggi“. Entusiasmo e grande partecipazione da parte delle scolaresche. “Con il progetto dell’orto didattico – continua – cerchiamo di trasferire ai più giovani la cura del bene comune e il rispetto dell’ambiente e della natura” valori importanti in un quartiere difficile come Scampia e in una città come Napoli dove il verde urbano è spesso oggetto di incuria e degrado.

Il progetto dell’orto inclusivo

L’entusiasmo che traspare dalle parole del sig. Antonio e la dedizione con cui i volontari si prendono cura del parco, diventato luogo di condivisione, di incontro, di aggregazione del quartiere, sono segni positivi di un cambiamento possibile! Dalla nostra chiacchierata ho percepito anche un pizzico di amarezza per la scarna partecipazione dell’ente comunale nella manutenzione di una realtà che al contrario andrebbe sostenuta, promossa, tutelata. Ciò nonostante, I Pollici verdi vanno dritti per la loro strada, pur con le difficoltà di un’associazione che si autofinanzia! In cantiere hanno un progetto molto ambizioso da realizzare. L’idea è di realizzare un orto didattico inclusivo che vedrà “il coinvolgimento di ragazzi e ragazze con disabilità motorie. Infatti – spiega il sig. Antonio – vorremmo creare delle pedane all’interno dell’orto per consentire il passaggio delle carrozzine”. Il progetto è già su carta, mancano solo pochi dettagli da definire.  L’auspicio è che possa essere presto realizzato con il sostegno economico di fondi pubblici o in alternativa di uno sponsor disposto a finanziare il progetto.

Continueremo a tenerci in contatto con I Pollici verdi di Scampia per aggiornarvi sull’evoluzione del loro progetto, augurandoci possa diventare al più presto realtà! 😉