Un mare di plastica alla mezza maratona di Napoli

Dal punto di vista ambientale la Napoli City Half Marathon, organizzata da Napoli Running, ha perso l’ennesima occasione per dimostrare come può essere possibile creare una manifestazione senza impattare negativamente sull’ambiente. Lo dimostrano le foto scattate dai volontari della Gaiola Onlus che hanno corso in gara.
Anche quest’anno il team di runners della Gaiola Onlus ha partecipato alla mezza maratona portando con sé il messaggio di non produrre rifiuti di plastica.

Al termine dell’evento, ecco cosa si legge sui canali social dell’associazione Gaiola Onlus: <<Una bella mattinata di sole e di sport con la nostra squadra Plastic Free Runner! Duole constatare che purtroppo anche quest’anno l’Half Marathon di Napoli si è persa l’occasione per lanciare un messaggio forte di sostenibilità ambientale, contro i vuoti a perdere e la plastica che sta affogando il mondo…. Un plauso ai volontari scout presenti che si sono affannati a raccogliere subito dopo il mare di bottigliette e tappi di plastica sparsi per le strade. Probabilmente anche le limitazioni Covid o uno sponsor un po ingombrante hanno frenato anche quest’anno l’auspicato cambio di direzione. Certo è che è davvero un bruttissimo spettacolo da associare ad una così bella manifestazione. In attesa di una vera svolta green che bandisca finalmente la plastica e vuoti a perdere almeno da manifestazioni sportive di partecipazione di massa dal così elevato carico simbolico, i nostri #plasticfreerunner 
continueranno a correre e a portare il loro messaggio #gaiolaagainstplastic!>>.
IMMAGINA SE fosse possibile bere senza produrre rifiuti durante una maratona
Certo che si può fare! La soluzione per organizzare una Maratona senza plastica monouso è stata trovata dagli organizzatori della Maratona di Londra che hanno rimpiazzato le bottigliette di plastica con delle sfere di acqua edibili. Il prodotto si chiama “Ooho“, creato dalla start up Skipping Rocks Lab e sostituisce imballaggi monouso per i liquidi con uno biodegradabile e commestibile! Il nome dato a questo materiale è Notpla, un materiale di imballaggio sostenibile che combina alghe e piante e che si degrada in 4-6 settimane, proprio come un frutto. Può essere semplicemente mangiato, ed è ideale per il consumo in movimento! Infatti la quantità d’acqua contenuta in questa sfera commestibile è quella che serve per dissetarsi, più o meno come faremmo con un bicchiere d’acqua da 250 ml. Perfetto, quindi, per fornire ai corridori la giusta idratazione durante una competizione podistica.