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“Life Cycle”: a Napoli la ruota simbolo del riciclo creativo

Una quarantina di bottiglie di plastica, uno pneumatico, un cerchione di un’automobile, una lamina d’acciaio e una serie di tubi in ferro, confezioni di latte caffè. Questi i materiali di “scarto” che costituiscono “Life Cycle“, un’opera di più i 3,50 mt cm di altezza, simbolo dei valori di riciclo e riutilizzo dell’economia circolare. Realizzata in meno di una settimana a ritmi serrati per poterla esporre ad un evento tenutosi a Villa Literno, nel Casertano, l’opera porta la firma di Giancarlo Minniti, uno dei soci  fondatori di N’Sea Yet e del progetto Ribiciclo che, grazie alla sua creatività o…”capricci mentali” come ama definirli lui stesso, dona una seconda vita a materiali in disuso, utilizzati per la realizzazione di oggetti d’arredo come orologi da parete, portaombrelli, lampade, sedie, e tanto altro ancora disponibile anche qui.

 

Life Cycle” è la riproduzione di una ruota panoramica la cui circolarità, unita ai materiali di scarto con cui è costruita, richiama l’attenzione sul ciclo di vita di gran parte dei prodotti che consumiamo ogni giorno e che, al termine del loro utilizzo, diventano rifiuti.  Un concetto già caro ad N’Sea Yet che, con la campagna #Prendi3 sensibilizza tutti non solo a raccogliere da terra almeno 3 pezzi di plastica ovunque ci si trovi, ma soprattutto a ridurre l’utilizzo rendendoci più consapevoli su abitudini di consumo meno impattanti sull’ambiente.

In linea ai principi del riciclo creativo, Giancarlo ha recuperato dai bar e locali, una quarantina di bottiglie di plastica vuote che sarebbero finite tra i rifiuti della differenziata (nella migliore delle ipotesi!).
Il copertone di un’auto era già nella cassetta degli attrezzi o meglio nel “covo” dell’artista, così come un vecchio copricerchi di una nota casa automobilistica italiana e altri elementi serviti al completamento dell’opera.
Materiali così diversi ma uniti tra loro da viti, ingegno e dedizione in una realizzazione esemplare!
Il merito, oltre all’artista, va anche al lavoro di squadra: Daniele Fiocco, anche lui tra i soci fondatori di N’Sea Yet, Dario Catania, Presidente dell’associazione, e Bruno, il figlio di Giancarlo, hanno contribuito infatti a rendere fattibile un’impresa che avrebbe scoraggiato tanti altri!
“La scelta di utilizzare un pezzo di legno come base della ruota – spiega Giancarlo- vuole mettere in risalto come un elemento naturale, figlio della terra, sia in grado di sorreggere tutte le negatività delle infrastrutture create dall’uomo, simbolicamente rappresentate da plastica e ferro”.
L’opera denuncia apertamente il costante aumento dei rifiuti, che trova terreno fertile in una società sempre più consumistica e nell’abbattimento dei costi di produzione delle aziende non sempre così attente alla sostenibilità ambientale, contribuendo quindi ad inquinare il nostro pianeta.
Uno scenario apocalittico ma vero (inutile negarlo) a cui si contrappone invece la felicità e il benessere che potrebbe produrre una società che invece investe nell’economia circolare.
Quella stessa gioia che, solo a guardarla, ispira la giostra simbolo di un luna park, una ruota panoramica da cui tutti possono godere del panorama e ammirare il mondo dall’alto.
Magari un mondo più pulito e teso alla sostenibilità, al riciclo e impiego dei pochi materiali di “scarto” in modo da tutelare il nostro meraviglioso pianeta.
Si ringrazia Dario Catania per la realizzazione del video.