A Napoli la prima comunità energetica d’Italia

La prima Comunità Energetica e Solidale d’Italia, a Napoli

La Fondazione Famiglia di Maria insieme a Legambiente e Fondazione con il Sud hanno realizzato la prima comunità energetica da fonti rinnovabili e solidale d’Italia. A San Giovanni a Teduccio, quartiere est di Napoli. La comunità energetica e solidale prevede 53 kW di potenza installata, circa 65000 kWh annui di energia rinnovabile ad uso della Fondazione e di circa quaranta famiglie residenti nella zona, per un progetto dal valore di  100.000 euro.

La Fondazione ha come obiettivo quello di aggregare ed educare i bambini e i ragazzi del quartiere, rendendoli sensibili anche alle tematiche ambientali. Con i pannelli fotovoltaici sul tetto della Fondazione le famiglie risparmiano 300 euro all’anno circa sui rispettivi conti. I diritti ambientali e sociali si coniugano perfettamente in quella che può definirsi una rivoluzione gentile se i condomini si organizzassero allo stesso modo in maniera da replicare questo progetto.

Il progetto della Fondazione Famiglia di Maria è stato il primo ad essere stato realizzato in Italia grazie all’attuazione del decreto “Milleproroghe” 2020 (art. 42-bis) che ha recepito la direttiva sulle “comunità energetiche” per quei progetti fino a 200 kilowatt come fu proposto da un emendamento di Legambiente e Italia Solare che fu votato da tutti i partiti: una decisione che ha permesso la condivisione dell’energia prodotta attraverso la rete.

Cos’è una Comunità Energetica

Le Comunità Energetiche si basano sull’associazione tra cittadini, attività commerciali, autorità locali o imprese che decidono di fare squadra e cooperare per dotarsi di impianti di produzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Sono un ottimo strumento per permettere al cittadino di partecipare alla produzione di energia elettrica, indistintamente dal livello reddituale, dando un contributo alla transizione energetica perché l’energia prodotta è consumata localmente e si stimola il consumo di energia nelle ore che viene prodotta da fonti rinnovabili.

La creazione di comunità energetiche garantisce una maggiore autosufficienza energetica al Paese verificabile per ogni singola famiglia nel risparmio in bolletta, grazie all’autoproduzione e condivisione interna di energia.